Cosa intendiamo

«Abilitare» significa aiutare altre collaboratrici e altri collaboratori in modo disinteressato. Le collaboratrici e i collaboratori dell’Aggruppamento D s’impegnano a favore del team in modo orientato agli obiettivi, alle soluzioni e alle risorse.

Metodo flessibile, rapido e pragmatico per la gestione di progetti, organizzazioni e intere aziende applicando un modo di procedere iterativo, dal prodotto iniziale funzionante al sistema complessivo ampliato. Mediante fasi brevi e intense si continua a sviluppare ulteriormente la soluzione, adeguandola costantemente alle esigenze anch’esse in continuo cambiamento e raccogliendo continuamente esperienze. Tale metodo crea una cultura dell’apertura e del cambiamento.

I canali sono vie predefinite per informazioni, prestazioni o risorse da un mittente (p. es. un produttore) al destinatario (p. es. cliente). Lungo queste vie, nell’organizzazione si svolgono attività e processi che influiscono sull’efficienza e sull’efficacia del canale in questione. Il destinatario beneficia per esempio di una fornitura più rapida o di una migliore qualità dell’informazione. Le attività e i processi possono essere migliorati in modo convenzionale (p. es. mediante lean management e altri metodi di miglioramento dei processi) e possono anche essere digitalizzati. Il flusso d’informazioni viene così rappresentato in forma elettronica dall’inizio alla fine, offrendo così nuove possibilità per l’elaborazione di questi dati lungo il processo (p. es. l’informazione al cliente relativa allo stato dell’invio di un pacchetto).

Procedura di condotta in cui, nell’ottica dell’intenzione del superiore, al subordinato viene concessa la massima libertà d’azione per l’adempimento del suo compito.

Definisce il modo di trattare gli errori e le loro conseguenze, all’interno di società, culture e sistemi sociali.

Fondamentalmente si tratta del principio della stima e del riconoscimento della diversità a tutti i livelli.

Con una cultura integrativa si intende un processo nell’ambito del quale ci adoperiamo insieme a favore dell’inclusione e dell’accessibilità di tutti. A tale scopo sono importanti i seguenti fattori (cfr. Come si diventa inclusivi? (admin.ch): il supporto da parte dei superiori, l’allestimento dei posti di lavoro, la relativa gestione del personale, l’aumento della motivazione personale attraverso lo stile di condotta (trasformazionale) e la rispettiva cultura del team.

Se questi presupposti sono dati, la cultura integrativa diventa un valore aggiunto e può essere vissuta nonché attuata integralmente. In tal modo possiamo attingere agli specialisti disponibili sul mercato del lavoro e strutturarci in modo più agile e diversificato.

I progetti d’acquisto oggi fortemente orientati a sistemi individuali e determinati dalle finanze, contenuti negli annuali programmi d’armamento, dovranno essere trasformati gradualmente in un dialogo orientato alle capacità operative tra il DDPS e il Parlamento, sotto forma di messaggi sull’esercito pubblicati a scadenza trimestrale. I futuri messaggi sull’esercito dovranno descrivere gli sviluppi delle capacità dei quattro anni successivi, in modo costantemente armonizzato alle minacce e ai pericoli. L’orizzonte pianificatorio viene così ampliato. Inoltre i rapporti sull’esercito dovranno essere adeguati sia in termini di tempo che di contenuto ai rapporti sulla politica di sicurezza adattati periodicamente. In tal modo sono meglio illustrati il ruolo e le capacità dell’esercito nel contesto globale in materia di politica di sicurezza. Le capacità dell’esercito vanno orientate in modo coerente ai compiti descritti nella Costituzione e nelle leggi. Questo cambiamento di paradigma verso un dialogo sulle capacità operative tra il DDPS, il Consiglio federale e il Parlamento, permetterà agli organi politici di assumere meglio la loro responsabilità e di gestire strategicamente l’orientamento dell’esercito.

Essenza della digitalizzazione

La digitalizzazione va considerata come integrazione di tecnologia e processi volti a conseguire un’interazione pressoché immediata, autonoma e indipendente dal luogo all’interno dell’Esercito svizzero in quanto sistema complessivo nonché con terzi.

Scopo della digitalizzazione

La digitalizzazione viene utilizzata in particolare negli ambiti seguenti.

Esercito

  • Per un impiego robusto, preciso ed efficace dell’esercito, in particolare nella rete integrata sensori-informazioni-condotta-effetto (esercito).
  • Per un impiego rapido e preciso di effettori.
  • Per la resilienza* del sistema complessivo.

Componente di milizia

  • Per accompagnare la componente di milizia lungo il suo «ciclo di vita militare».
  • Per l’interazione con i mil.

Amministrazione militare

  • Per l’amministrazione militare, nell’ottica di una fornitura efficiente e mirata di prestazioni fondamentali.
  • Per l’ulteriore sviluppo continuo dell’esercito.

Effetto della digitalizzazione (trasformazione)

La trasformazione digitale consiste in un’introduzione strategica e guidata dalla cultura e/o in un adeguamento costante orientato all’ambiente di tecnologie e processi digitali nell’Esercito svizzero in quanto sistema complessivo e nell’interazione con terzi.

In tal modo l’esercito in quanto sistema non solo deve diventare più agile e rapido, bensì dev’essere in grado di interagire meglio con l’ambiente che lo circonda.

ECTS è l’acronimo di European Credit Transfer System ed è il risultato della Riforma di Bologna. Il sistema europeo per il trasferimento e l’accumulo delle prestazioni di studio è uno strumento che serve all’articolazione dello studio universitario e rende trasparente la ponderazione dei suoi elementi costitutivi. I quadri dell’esercito possono far computare la loro istruzione militare sotto forma di punti ECTS sui cicli di studio di varie scuole universitarie.

Supporto della componente di milizia mediante quadri di professione e un’amministrazione militare efficiente.

Innovazione significa rinnovamento. Nelle organizzazioni definisce un processo di cambiamento voluto e mirato verso qualcosa di nuovo, che viene vissuto per la prima volta. Un’idea o un’invenzione da sola non è ancora un’innovazione. Quest’ultima nasce soltanto con l’effettiva attuazione e l’applicazione efficace.
Le strutture e le persone nell’organizzazione devono permettere l’innovazione, le relative capacità vanno costituite, apprese e allenate sistematicamente. Il fatto di effettuare delle prove creative e gli insuccessi parziali sono elementi importanti per un cambiamento verso una cultura dell’innovazione vissuta attivamente.

Costituendo un sistema d’innovazione D, si intende abilitare l’Aggruppamento D a vivere questa cultura dell’innovazione e ad attuare idee innovative a favore dell’esercito di milizia.

L’intelligenza artificiale (IA, spesso nota anche in inglese con l’acronimo AI per artificial intelligence) è un ambito parziale delle scienze dell’informazione che si occupa dell’automatizzazione di comportamenti intelligenti e dell’apprendimento automatico. L’IA si prefigge di insegnare a un computer a imitare un comportamento umano (p. es. strutture decisionali umane). Inizialmente si trattava esclusivamente di algoritmi predefiniti che si limitavano a simulare l’intelligenza (p. es. nei videogiochi). L’apprendimento automatico comprende perciò metodi dell’IA che permettono a un sistema di «apprendere» a partire da una determinata quantità di dati senza che sia stato esplicitamente programmato a tale scopo. Le possibilità d’impiego consistono in particolare nel riconoscimento automatico di schemi (p. es. comportamento insolito) in grandi quantità di dati (banche dati, reti, riconoscimento d’immagini, dati sul movimento ecc.) e nel successivo avvio di azioni. L’IA potrebbe essere per esempio impiegata nell’esercito per valutare informazioni con maggiore rapidità e precisione, per automatizzare processi logistici e compiti di pianificazione, per integrare nuove fonti di dati (dati, immagini, dati storici, dati di altri ambiti amministrativi o di organizzazioni partner sia accessibili pubblicamente che acquisiti), sfruttandoli per i processi decisionali fondati sui dati. In futuro la condotta e gli effetti potranno così diventare più efficienti ed effettivi.

Gli intrapreneur (termine inglese composto da intra-corporate ed entrepreneur) sono imprenditori all’interno di un’azienda. Il termine descrive il comportamento aziendale di collaboratrici e collaboratori in aziende ed enti pubblici. Si tratta di un atteggiamento di base in cui le organizzazioni, grazie a un maggior senso di responsabilità, alla partecipazione al processo cognitivo e a contributi attivi delle proprie collaboratrici e dei propri collaboratori, promuovono maggiore flessibilità, rapidità sul mercato e innovazione. Questo cambiamento culturale viene favorito se le collaboratrici e i collaboratori sono incentivati a concretizzare le loro idee mediante programmi, un supporto alla realizzazione e relativi stimoli.

Il commitment descrive il legame emozionale e morale delle collaboratrici e dei collaboratori all’Aggruppamento D. Quanto più elevato sarà il commitment delle collaboratrici e dei collaboratori, tanto più elevata sarà la disponibilità a partecipare attivamente all’Aggruppamento D. Tale impegno si manifesta con un modo di agire moralmente responsabile e con l’assunzione volontaria di responsabilità.

Ambito della gestione delle capacità in cui la prestazione o l’effetto richiesto non possono essere forniti con le formazioni o i sistemi attualmente disponibili.

Con «Legislatura» si intende la durata del mandato di un Parlamento. Una volta scaduto tale periodo, ha luogo il rinnovo integrale. A livello federale la legislatura è prevista solo per il Consiglio nazionale.

Dato che la durata del mandato e la data dell’elezione dei consiglieri agli Stati sono disciplinati dal diritto cantonale, la Camera alta non viene rinnovata integralmente.

La legislatura del Consiglio nazionale dura quattro anni. Ha inizio con la costituzione del neoeletto Consiglio nazionale. La seduta costitutiva si svolge sempre il settimo lunedì seguente l’elezione.

Chiamata in servizio di truppe per l’impiego.

Comprende:

  • la chiamata in servizio;
  • l’entrata in servizio;
  • la presa in consegna dell’equipaggiamento;
  • la realizzazione della capacità di condotta e di funzionamento;
  • l’organizzazione della formazione;
  • l’assistenza di base nel servizio sanitario;
  • la realizzazione della prontezza di marcia.

Modo di pensare e agire olistico volto a ottenere resilienza in un contesto volatile, incerto, complesso e ambiguo. In tal senso, compartimenti stagni, gruppi di destinatari e sfere operative vengono aperti e fatti interagire tra loro affinché sviluppino sinergie complementari reciproche in un ecosistema complessivo.

Modo di procedere militare con cui, sulla base di un ambiente anticipato senza indugio, una minaccia o un pericolo vengono affrontati su più livelli e in più zone d’efficacia, in modo preventivo o immediato, scalabile e proporzionale, integrato con i partner nonché preciso, raggruppato e armonizzato.

Un’organizzazione che apprende è un’organizzazione in cui i cambiamenti vengono definiti come necessari. La base viene creata mediante la gestione delle conoscenze e dell’innovazione, una relativa cultura dell’organizzazione e meccanismi organizzativi dell’apprendimento. Le collaboratrici e i collaboratori sono aperti agli input e in grado di apprendere nonché motivati a condividere le conoscenze acquisite. Favorendo questo processo di sviluppo è possibile adeguare la base delle conoscenze alle nuove esigenze.

Il panorama formativo indica le formazioni di base obbligatorie e tutte le opzioni possibili legate alla formazione continua. La mobilità formativa (cfr. formazione continua) viene sostenuta in Svizzera. Per i quadri dell’esercito esistono contributi alla formazione in funzione del grado e dalla durata della formazione. Tale contributo può essere impiegato per formazioni e formazioni continue che portano a un diploma riconosciuto a livello federale o cantonale.

Le cooperazioni dell’esercito con il panorama formativo continuano ad essere intensificate e ampliate.

Un sistema tecnico o le relative procedure possono essere strutturati in modo tale che in caso di condizioni esterne sfavorevoli (p. es. in caso di ciberattacco) sia possibile rinunciare a parti del sistema non essenziali, mentre la funzionalità fondamentale continua ad essere disponibile in modo limitato. In caso di «funzionamento d’emergenza», in linea di principio la funzionalità viene mantenuta, mentre si rinuncia a funzioni non assolutamente necessarie o difficilmente proteggibili. Per esempio, in caso di larghezza di banda ridotta di un collegamento di telecomunicazione a causa di un ciberattacco, è possibile rinunciare temporaneamente alla trasmissione di dati o video affinché la comunicazione vocale continui ad essere possibile.

Campi d’azione strategici dell’esercito e dell’amministrazione militare e aspetti su cui sono incentrati (linee guida, direttive o esigenze fondamentali). Principi di validità generale secondo cui decidere e agire («dove agiamo»). Questi vengono tratti dalla visione e dalla strategia.

Il processo continuo di miglioramento descrive un metodo che favorisce il miglioramento continuo della qualità di processi, prodotti e servizi. Questo metodo viene applicato in modo sistematico, coerente e mirato. È fondamentale che determini un miglioramento del proprio processo nella vita quotidiana.

Il processo continuo di miglioramento con i suoi approcci può essere considerato come strumento del Total Quality Management (TQM).

A differenza degli uomini, le donne non sono obbligate a prestare servizio. Ciononostante possono accedere a tutte le funzioni e approfittare notevolmente di un impegno volontario nell’esercito di milizia, fornendo un valido contributo. L’esercito di milizia dovrebbe rispecchiare per quanto possibile la popolazione. Le donne prestano servizio a titolo volontario, per cui sono motivate, portano con sé un altro modo di pensare e creano così una cultura da cui tutti traggono beneficio.

L’esercito offre il posto giusto a ognuna e ognuno sotto forma di compiti avvincenti e nuove sfide. Entro il 2030 la quota di donne nell’esercito di milizia dovrà essere aumentata almeno al dieci percento.

È anche un principio psicologico per la valutazione e il rafforzamento di una persona o di un sistema per la gestione di disturbi.

La Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) comprende in linea di principio tutti gli strumenti in materia di politica di sicurezza della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. Gli organi permanenti della Rete integrata Svizzera per la sicurezza sono la piattaforma politica e la piattaforma operativa. Sulla base di un’agenda stabilita trattano temi concernenti la politica di sicurezza che interessano congiuntamente Confederazione e Cantoni e che necessitano di coordinamento.

Il ruolo principale degli organi della RSS consiste nell’intervento prima e dopo una crisi, soprattutto a livello strategico.

Capacità di un sistema o di un’organizzazione di mantenere la funzionalità o di riuscire a riacquisirla nonostante gli influssi di terzi.

Scenario generico, il quale viene definito dalla condotta dell’esercito per verificare i concetti operativi dell’esercito.

In passato l’Esercito svizzero era soprattutto noto per l’istruzione dei quadri ed era una vera e propria scuola della Nazione. Con la globalizzazione, la digitalizzazione e la riduzione dell’esercito (in cifre assolute ma anche per quanto riguarda la durata dei servizi) ha perso gradualmente questo suo ruolo.

L’obiettivo è quello di diventare nuovamente la scuola di leadeship della Svizzera. A tale scopo deve disporre di una base eccellente nell’ambito dell’istruzione. L’istruzione teorica dev’essere completata con l’applicazione pratica e accompagnata da un coaching continuo da parte di istruttori esperti.

Se qualcuno parla di condotta deve pensare immediatamente all’Esercito svizzero. Raggiungeremo tale obiettivo mediante una collaborazione più intensa con le aziende e gli istituti di formazione della Svizzera.

Le conoscenze si sviluppano in modo dinamico, decentrale, continuo ed esponenziale. Vengono trasformate da persone, beni culturali e, sempre più spesso, da sistemi digitali. Le conoscenze diventano in misura crescente la base della convivenza sociale, economica e culturale. Una società della conoscenza implica che un numero possibilmente elevato di persone abbia accesso alle informazioni. Esse hanno inoltre la prerogativa di beneficiare ed elaborare l’offerta d’informazioni in misura illimitata.

Insieme di tutti i campi operativi dell’Esercito.

La superiorità di condotta e d’efficacia richiede tra l’altro un vantaggio d’informazioni e di conoscenze. In tal senso si tratta di un vantaggio sia in termini di tempo che di qualità dei contenuti, che viene a crearsi mediante strumenti e processi su base digitale. Il fattore «informazione» e le relative tecnologie per acquisire, trasmettere ed elaborare dati diventano vieppiù dominanti. Per soddisfare tale dominanza, la condotta operativa deve essere maggiormente supportata con capacità digitali. Occorre sviluppare e costituire sia i sistemi tecnologici digitali necessari che le capacità relative ai processi, ai metodi e alle tecnologie.

L’Esercito svizzero e l’Aggruppamento D devono essere aperti a tutti coloro che dispongono delle qualificazioni corrispondenti per una funzione o un compito. Questo anche procedendo ad adeguamenti della struttura organizzativa alle esigenze dei gruppi di destinatari, per esempio nell’allestimento del posto di lavoro.
L’Aggruppamento D deve aprirsi ulteriormente per poter reclutare i migliori specialisti e disporre di un’organizzazione ancora più aperta e diversificata, in particolare mediante una prospettiva «diversity» vissuta attivamente.

Vi sono le liste e le classifiche più disparate per quanto concerne quelle che apparentemente sono le migliori aziende della Svizzera. In nessuna di queste figura l’Aggruppamento D quale datore di lavoro, benché sia uno dei 100 maggiori datori di lavoro della Svizzera.

Le classifiche servono anche per creare una base di comparabilità e misurabilità. Questi criteri non funzionano sempre per tutti gli ambiti, i datori di lavoro o i collaboratori. Tuttavia danno avvio a una discussione proprio su questi criteri e accelerano il processo d’implementazione di misure adeguate. I criteri sono perlopiù lo spirito di gruppo, la lealtà e la fiducia.

In quest’ottica si intende un obiettivo ai sensi della visione, verso il quale orientare il modo di agire in futuro.